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I SENTIERI DELLO SPIRITO 2012 DI MAJAMBIENTE

Per l'estate 2012 Majambiente organizza un trekking itinerante lungo il Sentiero dello Spirito, nel Parco Nazionale della Majella. Gli escursionisti saranno guidati attraverso le bellezze paesaggistiche dei massicci della Majella e del Morrone, alla scoperta degli Eremi e dei luoghi di culto rupestri della "Montagna Madre". Un´occasione per immergersi nella silenziosa bellezza della natura. Nel corso dei secoli molti sono stati gli asceti ed eremiti che in questi luoghi conducevano una vita fatta di preghiera e solitudine. Innumerevoli sono infatti i luoghi di culto e le piccole chiese rupestri, alcuni dei quali eretti da Celestino V, il Papa del "Gran Rifiuto", intorno al XIII secolo.
Tutte le info su: www.majambiente.it

3°EDELBIERFEST NERETO

3°EDIELBIERFEST
300 BIRRE IN PIAZZA

NERETO TERAMO

DAL 01 AL 09 LUGLIO 2011

PROGRAMMA

01 LUGLIO 2011
SUPER B.B.

02 LUGLIO 2011
NUJU

03 LUGLIO 2011
JANG SENATO

04 LUGLIO 2011
TV LEBLANC

05 LUGLIO 2011
ESPERANDO

06 LUGLIO 2011
J.T. PROJECT

07 LUGLIO 2011
MATTHEW LEE

08 LUGLIO 2011
ZEPPILLI ORCHESTRA

09 LUGLIO 2011
RANDY HANSEN

19:00 ALLE 03:00 BUSNAVETTA

GRAN SASSO COLORI E SUONI DELLA NATURA

GRAN SASSO COLORI E SUONI DELLA NATURA

Venerdi 27 maggio

Ore 18:00 Apertura Esposizioni e Area Sport
“Capolavori della Natura, Capolavori della Cultura”
“Sapori della Natura, Sapori della Cultura”
“Emozioni in Natura: lo sport nel Parco”

Ore 18:30 “Corpi in Movimento”
Spettacolo di danza contemporanea a cura del Laboratorio Danza Musiké

Ore 19:15 Orchestra da Camera “Benedetto marcello” in concerto
Manuela Formichella Soprano Daniele Agiman direttore
Musiche di E.Grieg, A.Scarlatti, G.B. Pergolesi , B.Britten, F.P. Tosti, O. Respinghi, C. Bixio, E. De Curtis, S. Gastaldon .
Cortile del Vescovado.

Sabato 28 Maggio 2011
Esposizioni e Area Sport dalle 10 alle 24- Area Produttori dalle 16 alle 24

Ore 10:00 Il Parco e la città di Teramo: verso nuove opportunità”
Convegno. Sala San Carlo del Museo Archeologico, via Delfico.

Ore 21:30 “Le meraviglie del Parco”
Spettacolo di luci sulla facciata del Duomo.

Ore 22:00 Michele Placido in “Recital”
Con Davide Cavuti e Ispiraciòn Ensemble e con la cantante Awa Ly
Nell’ambito di “Parco in musica” IV edizione.

Ore 23:00 “Le meraviglie del Parco”
Replica

Domenica 29 Maggio
Esposizioni e Area Sport dalle 10 alle 24-Area Produttori dalle 16 alle 24

Ore 21:00 Antonella Ruggero in Concerto in “Suvenir d’Italie”
Con Paolo Di Sabatino Trio
Paolo Di Sabatino, pianoforte/Marcello Seniscalco, basso/ Glauco Di Sabatino, batteria.
Nell’ambito di “Parco in musica”IV edizione

AREA ESPOSIZIONE
“Capolavori della Natura, Capolavori della Cultura”
Un innovativo allestimento in cui sono presentate le principale emergenze di fauna, flora, borghi e paesaggi del parco.
“Sapori della Natura, Sapori della Cultura”
All’interno dellla galleria Associazioni e Concorsi di produzione presentano alcune tra le più apprezzate produzioni agroalimentari dell’area protetta.

AREA SPORT
“Emozioni in natura: lo sport nel Parco”
Un incontro per sperimentare alcune delle più entusiasmanti pratiche sportive a contatto con la natura intatta e selvaggia:
-l’arrampicata , per soddisfare il desiderio di conoscenza e di conquista;
-la mountain bike, per avventurarsi sui tracciati più suggestivi e appaganti;
-la canoa
, per scivolare sulle limpide acque del fiume Tirino che sgorgano alle pendici del Gran sasso.

Trekking invernale nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Trekking invernale nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Come si arriva:

Per arrivare al paese di Settefrati (FR) da Roma o Napoli prendete l’Autostrada del Sole A1 uscita Cassino. Superato Cassino, prendete la SS509 che più avanti diventerà Superstrada Sora-Cassino fino allo svincolo sulla vostra destra indicante Madonna di Canneto, Atina e San Donato V.C. Rimanete ancora sulla SS509 che diventa Via Forca d’Acero, percorrendo la quale si arriva più avanti ad un bivio indicante Settefrati. Dal Parco Nazionale versante abruzzese, in prossimità del paese di Opi si prende la SS Forca d’Acero passando con l’auto tra boschi del parco fino a svalicare sull’altro versante in cui troverete il bivio per Settefrati. Per il Resto d’Abruzzo invece, si arriva ad Avezzano via autostrada per poi prendere la Superstrada Avezzano-Sora passando tutta la Valle Roveto fino ad incontrare, questa volta sulla vostra destra, lo svincolo indicante Madonna di Canneto, Atina e San Donato V.C.

L’itinerario:

Arrivati finalmente al paese di Settefrati si prosegue con la macchina in direzione Madonna di Canneto, fin quando sulla sinistra incontrerete una strada sterrata percorribile solo con fuoristrada dove un chiaro segnale di divieto di accesso vi indica che siete arrivati e da qui in poi bisogna salire a piedi. Parcheggiata la macchina farete i primi 8 Km risalendo lo sterrato, alla fine del quale arriverete ad una presa dell’acqua da cui inizia il sentiero vero e proprio. L’ideale sarebbe risparmiarsi questi 8 Km facendosi accompagnare da qualcuno fino alla presa dell’acqua stando attenti perché la forestale di Atina non vende Coca Cola. Oppure un'altra alternativa è chiedere direttamente al Comune di Settefrati un permesso per accedere liberamente, permesso che viene rilasciato solo per chi soggiorna al Rifugio di Macchia Marina che attualmente è in fase di manutenzione. Giunti alla presa dell’acqua, facilmente riconoscibile per il manufatto in cemento armato, inizia il Sentiero Italia nel cui tratto iniziale si presenta come un pratone privo di alberi. Successivamente entrerete in una bella faggeta, il bosco di Macchia Marina,dove comincerete a vedere più chiaramente il segnale bianco e rosso S.I. sugli alberi che vi accompagnerà fino alla fine del bosco. Nel periodo invernale i segnali sono difficilmente individuabili perché segnati su rocce che molto facilmente sono coperte dalla neve. In queste condizioni dovrete fare riferimento esclusivamente al vostro orientamento. Non preoccupatevi perché non sarà difficilissimo districarsi in un percorso dove, anche se non avete più modo di vedere i segnali avrete ben visibili le vette circostanti che vi faranno da riferimento. Attraversato tutto il bosco di Macchia Marina, risalendo la tra le vette di Rocca Altiera 2018 m, Monte Bellaveduta 2061 m e Colle Nero 1991 m, arriverete a scoprire uno degli altopiani carsici più interessanti e spettacolari del parco, il Fondillo di Settefrati. Risalendo tutta la valle tra le innumerevoli doline carsiche si arriva alla Serra delle Gravare, confine fisico che delimita le due regioni Lazio e Abruzzo e dalle cui creste è possibile godere di un panorama unico sul parco. Per capire dove ci troviamo, se ci si affaccia lungo la cresta delle Gravare a oltre 1900 m, si vede la parte nascosta del parco, quella coperta dalle prime montagne quando attraversate in auto il fondo valle da Villetta Barrea a Opi versante Camosciara per intenderci. Dalla sommità delle Gravare vediamo in un solo colpo d’occhio la Camosciara, Val Fondillo versante abruzzese, il Monte Marsicano e gran parte delle vette del parco.

Arrivati a questo punto si apre un ventaglio di possibilità escursionistiche, meno impegnative allo sciogliersi delle nevi, poiché la peculiarità del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è la fittissima e ben segnalata rete di sentieri molto articolati e perfettamente collegati tra loro all’interno dei confini del parco. Un consiglio che vi posso dare, sempre scontato per chi fa escursionismo, è quello di munirvi di una mappa cartacea di tutti i sentieri ed itinerari all’interno dell’area protetta. Il massimo, in questi casi, sarebbe poter camminare per più giorni in modo da farsi una vera idea del motivo per cui questo è uno dei parchi nazionali più belli d’Italia. Spesso l’errore di molti turisti è quello di pensare di vedere il bello di un parco naturalistico dalla strada tra paese e paese rimanendo comodamente seduti in auto, errore che fanno molti turisti che poi tornando a casa esclamando… pensavo fosse meglio. La realtà, che è anche la fortuna delle biodiversità di un parco, è che le bellezze più importanti sono sempre nascoste, celate da boschi e vette e che quindi costano un po’ di sacrificio per ammirarle. Quello che vedete parcheggiando l’auto, come per la famosa Camosciara, è solo una microscopica parte della reale ricchezza che la natura camminando ha da offrirvi. Non vi serve una guida, un GPS o un’attrezzatura tecnica particolare, l’Abruzzo non è il Canada vi serve una buona organizzazione di base, vi serve la voglia di avventura, la determinazione di raggiungere un obiettivo, la voglia di conoscenza che non dovrebbe mai saziare ognuno di noi e poi un po’ di fiato che non guasta mai.

A rendervi pienamente soddisfatti ci penserà la natura con quello che vi mostrerà.

Si Ringrazia http://www.winterseason.it/ per averci inviato l'escursione

Extreme rock & ice

Extreme rock & ice
Manifestazione sull'arrampicata in dry tooling.


Domenica 6 marzo 2011 a Prati di Tivo

Il tutto si svolgerà domenica 6 marzo a Prati di Tivo.
Per info andate sul sito ufficiale EXTREME ROCK & ICE . La manifestazione prevede anche escursioni guidate con ciaspole.

Programma
Domenica 6 marzo 2011


Ore 08.30 Ritrovo presso L'Hotel Gran Sasso 3. Iscrizioni e consegna Gadget.

Ore 09.30 Trasferimento Partecipanti alla Città di Pietra (Rava Ovest)

Ore 10.00 Apertura del primo Meeting di Dry Tooling Gran Sasso d'Italia.(In contemporanea partenza dal Piazzale dei Prati di Tivo dell'escursione guidata alla "Città di Pietra").

Ore 14.00 Trasferimento all'Hotel Gran sasso 3 per rinfresco e polentata.

Ore 17.00 Proiezioni foto del Meeting e Premiazioni

Ore 18.00 Chiusura Meeting

Il costo dell' iscrizione al Meeting è di 12 euro.

Essa comprende la T-shirt, l'adesivo del meeting, la polentata, la partecipazione alla lotteria.
Per maggiori informazioni CAI CastelliFaiani 368/3054720, Di Luca 333/6550099, Di Donato 339/7459870, Di Pietro 339/1419402 e-mail: info@caicastelli.it

Campo Imperatore: Freeride Tre Valloni

Voglio presentarvi una delle migliori discese freeride dell’Appennino, un vero e prorio lunapark naturale. Inserita in un ambiente naturalistico di primissimo piano come Campo Imperatore e il Gran Sasso, il percorso freeride Tre Valloni non può che appagare la vostra sete di libertà sulla neve. Uno degli aspetti più interessanti dei percorsi freeride che potete trovare nel bacino sciistico del Centro Turistico del Gran Sasso è che con il minimo sforzo potrete godere di percorsi freeride tra i più belli e lunghi che la nostra regione può regalare agli appassionati di questa specialità.

Senza dove fare 1000/1500 m di dislivello e utilizzare attrezzature tecniche per arrampicarvi, qui il bello è che sono gli impianti a riportarvi sempre in quota alla fine di ogni discesa. Avete capito bene, a differenza di un classico percorso di scialpinismo o backcountry, dove si sale affrontando impegnativi dislivelli con le pelli di foca o racchette, piccozza e ramponi, qui sono gli impianti ad assicurarvi la velocissima risalita per ripartire immediatamente. Bisogna considerare che in questa località sono sterminati i percorsi per praticare il vero scialpinismo o backcountry, per tutti i livelli fin sulla vetta del Corno Grande. Se invece volete sempre respirare adrenalina superando al massimo brevissimi dislivelli tra 260 m per i Tre Valloni dal Duca degli Abruzzi o per la Portella, e i 370 m per arrivare al Monte Aquila dove tuffarsi nell’omonimo itinerario freeride, tutti gli altri itinerari sono accessibili direttamente all’arrivo della Funivia del Gran Sasso e tramite la Seggiovia Scindarella come nel caso di un altro importantissimo itinerario quello di Valle Fredda.

Personalmente, se ad ogni stazione è associata una peculiarità, quella del Centro Turistico del Gran Sasso è legata principalmente a due aspetti fondamentali. Il paesaggio unico in cui sciare, paragonabile solo ad alcune aree dolomitiche e poi i più lunghi percorsi freeride accessibili direttamente dagli impianti di risalita. Oltre 1000 m di dislivello da ripetere più volte nella giornata, nessun’altra stazione del centro Italia può vantare tanto.

Come arrivare: Autostrada dei Parchi A24 uscita Assergi, girate a destra dove troverete il cartello indicante Campo Imperatore. Arrivati più avanti in località Fonte Cerreto, dove sono ben visibili le strutture ricettive, potete parcheggiare l’auto e fare lo skipass per prendere la Funivia del Gran Sasso che da quota 1130 m vi porterà fino 2130 m. Giunti nel Centro Turistico del Gran Sasso, la discesa freeride dei Tre Valloni è già accessibile da qui scendendo sulla sinistra dell’osservatorio astronomico o sulla destra dopo l’Albergo Campo Imperatore.

Se volete aumentare il dislivello, il divertimento e soprattutto allungare il percorso, appena scesi dalla funivia sulla vostra sinistra direzione est dovrete salire fino al rifugio Duca degli Abruzzi, quella piccola costruzione che vedete in alto. Superato il piccolo dislivello di circa 260 m, vi troverete a 2388 m al Rifugio CAI gestito dalla signora Emanuela Pivetta (info prenotazioni 347.9309946) da cui si vede un panorama esaltante tra la piana di Campo Imperatore e le vette del massiccio del Gran Sasso. Lasciato il rifugio, si prosegue verso sinistra dalla parte opposta al Corno Grande e si sale in direzione del Monte Portella. Lungo la salita incontrerete un’asta di ferro a “L” che vi indicherà la zona in cui è già possibile iniziare la discesa. Con lo sguardo rivolto verso Assergi più in basso, potete godervi uno dei tratti migliori del freeride Tre Valloni, un percorso davvero emozionante.

Molto ampio e pendente il primo tratto di circa 700 m di lunghezza, vi proietterà scendendo in un canalone stretto, bello e divertente ma attenti alle rocce sporgenti se non c’è molta neve. Se invece ha appena nevicato e ci sono accumuli laterali, il percorso è assolutamente sconsigliato per ovvi motivi di sicurezza. La parte finale tende ad essere più larga fino ad entrare nel bosco da cui si esce prima di arrivare alla base della funivia. Se l’innevamento è adeguato, arriverete fino alla funivia sci o tavola ai piedi, anche se negli ultimi anni comincia ad essere sempre più difficile godere di questa possibilità e quindi vi toccherà sci o tavola in spalla fare l’ultimo tratto a piedi, ma ne vale assolutamente la pena.

Ricordiamo una cosa importante. Tutti i percorsi freeride esigono una certa esperienza sia che usiate gli sci o lo snowboard, magari meglio andare la prima volta con chi conosce la discesa per evitare brutte sorprese, e sporatutto utilizzate sempre il casco.

Escursione inviataci da http://www.winterseason.it/

PRATI DI TIVO

Oggi vi presentiamo la più importante stazione invernale della provincia di Teramo, Prati di Tivo.
Arrivati al paese di Montorio al Vomano, i cartelli stradali vi indicheranno che mancano ormai solo 25 Km per i Prati, nome con cui i teramani identificano la località del versante nord-orientale del Gran Sasso.

Proseguendo lungo la SS80 incontrerete la centrale idroelettrica di San Giacomo, che riconoscerete per il bacino artificiale passato il quale dopo 700 m incontrerete il bivio che sulla sinistra vi farà salire fino ad arrivare in uno dei borghi più belli d’Abruzzo, Pietracamela. Il piccolo paesino abbarbicato sulla roccia gode di un panorama di assoluta bellezza, in un solo colpo d’occhio avete la possibilità unica di ammirare le imponenti vette del Corno Grande, Corno Piccolo e Pizzo Intermesoli. Lasciato il borgo, che merita assolutamente una visita, in meno di dieci minuti siete arrivati a Prati di Tivo. La presentazione fotografica che vedrete è rivolta alla località nella sua veste prettamente invernale, ma vogliamo ricordare come la località teramana raccoglie molta della sua fama, favorita dalla sua invidiabile posizione, con il turismo estivo grazie alle numerose possibilità escursionistiche che il comprensorio offre. Le vette più alte del Gran Sasso, la spettacolare Vallata del Maone, il Ghiacciaio del Calderone, i frequenti avvistamenti di animali e le possibilità di praticare molti sport a contatto con la natura conferiscono al bacino Prati di Tivo e Prato Selva potenzialità sia invernali che estive supportate da attrezzate e moderne strutture ricettive. Dallo scorso anno la stazione invernale ai piedi del Corno Piccolo è cresciuta dotandosi di un modernissimo impianto combinato, seggiovia quadriposto e cabinovia otto posti.

Questa importantissima soluzione tecnica che da 1449 m del piazzale Amorocchi porta gli utenti fino a quota 2007 m della Madonnina, rilancia a pieno titolo tutta la località teramana tra i più importanti resort regionali. Le due seggiovie e i due skilift paralleli già presenti da tempo, cominciavano ad accusare la monotonia di piste e tracciati ben noti ai frequentatori. Questo nuovo lifting cambia radicalmente volto alla stazione e aggiunge numerose possibilità per i raider e gli sciatori più avventurosi che ritornano a scendere lungo i pendii all’ombra del Corno Piccolo. Oggi i 2007 m di arrivo del nuovo impianto aprono un ventaglio di alternative che vanno dai percorsi freeride, che dall’Arapietra scendendo tra i faggi secolari del Bosco di Trignano, solo previa documentazione percorso e solo per i più esperti, fino a tutta l’area che si estende dal nuovo impianto Prati di Tivo La Madonnina alla seggiovia Pilone di Mezzo Corno Piccolo dove la morfologia del terreno con gobbe, salti e saliscendi rigorosamente naturali saprà assolutamente come farvi divertire. Ultime importanti menzioni vanno per l’anello di sci da fondo che si estende per circa 4 Km nella piana a ridosso della stazione, mentre per gli arditi dello scialpinismo la località rappresenta la base di partenza per accedere ai numerosi itinerari che collegano i due versanti del massiccio del Gran Sasso, in questo caso l’unico limite è la vostra passione…

Tutto in massima sicurezza. Tutta l’area delle piste è infatti dotata dei migliori sistemi di protezione da valanghe sia statici che dinamici, dalle reti di contenimento paravalanghe ai moderni sistemi di distacco preventivo.

Si Ringrazia winterseason.it per averci fornito l'articolo

Trekking autunnale: da Valle d’Angri a Campo Imperatore

Trekking autunnale: da Valle d’Angri a Campo Imperatore

In attesa delle prime nevicate che riapriranno la nuova stagione invernale, vogliamo presentarvi uno dei percorsi di trekking autunnale fatti quest’anno. Oltre all’aspetto naturalistico, che spiegherò di seguito, questo percorso è particolare poiché compiuto con l’ausilio di due mezzi. Un auto che chiameremo B parcheggiata alla fine del percorso, che una volta recuperata ci riporterà dalla seconda auto che chiameremo A parcheggiata all'inizio del sentiero. Nel Comune di Farindola in Provincia di Pescara, la Valle d’Angri costituisce con l’altipiano Carsico del Voltigno a cui è legata, l’omonima Riserva Regionale istituita nel 1989 Voltigno e Valle d’Angri.
Estremo sud-est della catena del Gran Sasso, la valle è racchiusa tra le pareti del piccolo Monte Bertona di quasi 1300 m, sulla sinistra appena si arriva, e dai più alti Monte San Vito 1892 m e Monte Guardiola 1808 m sulla destra. Arrivati al paese di Farindola dovrete seguire le indicazioni stradali per Vitello d’Oro o Oasi del Camoscio. Poco prima di giungere a destinazione merita una visita, la spettacolare cascata di quasi 30 m della Vitella d’Oro, raggiungibile da un breve percorso in discesa sulla sinistra. La cascata è indotta dalla captazione dell’acquedotto che durante le piene della sorgente, dopo lo scioglimento delle nevi o durante particolari periodi piovosi rilascia l’acqua in eccesso formando il salto. Per vedere la cascata nella sua massima intensità è quindi auspicabile non andare in piena estate perché rischierete di non vedere nulla. Un’altra menzione di assoluta importanza spetta all’area faunistica del Camoscio d’Abruzzo istituita poco dopo la nascita della riserva nel 1992 con grande merito di associazioni ambientalistiche, del CAI e la cittadinanza attiva di Farindola. Continuando a salire lungo la stretta strada asfaltata, l’area faunistica è visibile sulla sinistra e con un po’ di fortuna o pazienza potrete ammirare gli esemplari prima della reintroduzione nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Poco più avanti sulla destra incontrerete una parete di roccia dedicata agli appassionati di arrampicata libera. Dopo la palestra di roccia incontrerete la trattoria dell’Orso del mitico Moreno, ultimo punto di ristoro prima del percorso che vi aprirà le porte della Valle d’Angri. L’area sottostante con il boschetto e il timido Fiume Tavo che comincia la sua discesa a valle è meta di picnic domenicali e ferragostani in estate


Più avanti incontrerete le prime indicazioni per i sentieri, per i quali dovete prestare molta attenzione poichè lungo questo percorso sono ormai deteriorati e non sempre di facile individuazione, occhi aperti. Prima della fine della strada un lungo muraglione di cinta in pietra custodisce quello che rimane dell’antico acquedotto del Vitello D’Oro, dove sono ancora visibili alcune maioliche di Castelli e fregi in cemento raffiguranti i comuni che realizzarono l’opera purtroppo oggi fatiscente. Circa 100 m più avanti arriverete in località Mortaio d’Angri, dove la fine della strada asfaltata vi indica l’inizio del percorso. Qui potrete parcheggiare l’auto, e di fronte al piccolo rifugio Gestito dal CAI di Penne riempire la borraccia nell’ultima fontana. La prima tappa del percorso, che per gran parte di esso costeggia e attraversa quello che rimane del “Fiume Tavo” nel periodo autunnale, sono le Case dei Buoi a circa 20 min, un rifugio utilizzato dagli uomini della forestale dove troverete le prime indicazioni per Campo Imperatore. Passala la località Porte di Fonno il percorso si immerge in una vegetazione intricata e selvaggia da lasciare poco spazio alla luce dei raggi solari. Qui il percorso comincia ad assumere pian piano la morfologia di canyon che nel Vallone d’Angora, più avanti, acquisisce pienamente con le alte pareti verticali che ci sovrastano. In quest’area ha origine la sorgente che da vita al Fiume Tavo che assieme a quella della Vitello D’oro costituisco il secondo sistema acquedottistico regionale con oltre 490l/s. E’ un peccato che al momento del nostro passaggio l’unica acqua esistente è quella delle nostre borracce. Fiduciosi che il fiume porti gran parte della sua acqua per vie sotterrane, proseguiamo nella Vallone d'Angora dove una piccola paretina umida e scivolosa ci costringe ad utilizzare un cordino per far passare in sicurezza le attrezzature. La vegetazione che ci circonda e ricca di diverse specie, cerri, aceri, lecci dalla roverella alle oleacee frassino e orniello o carpini simili al nocciolo. Prima di uscire dal Vallone d’Angora intorno ai 1300 m il colore della vegetazione muta notevolmente, il verde rigoglioso della valle lascia lo spazio ai caldi colori autunnali in sfumature gialle, rosse e marroni. A quota 1500 siamo ormai arrivati in località Pietrattina di Campo Imperatore, dove una leggera brezza fresca ci ricorda della differenza termica tra i due versanti dell’itinerario.
Giunti a Pretrattina siete praticamente arrivati alla fine del percorso, ma se volete vedere cosa nascondono alcune delle valli attorno alla parte meridionale di Campo Imperatore, vi consiglio di andare sulla sinistra verso la Valle della Pelletrella per poi svalicare ancora a sinistra verso la Valle di Codorama fino ad arrivare, sempre sulla vostra sinistra, al più impervio e profondo Vallone di Cretarola. Appagate le curiosità potete tornare indietro verso la strada asfaltata dell'altopiano di Campo Imperatore verso Fonte Vetica. Il bivio per Vado di Sole-Farindola vi porterà al Rifugio in legno San Francesco, dove alla fine del lungo rettilineo fronte Monte San Vito potrete finalmente recuperare il secondo mezzo B che, risalendo prima verso Vado di Sole e scendendo poi verso Rrigopiano vi riporterà in Valle d’Angri dove avete lasciato il mezzo A. Oltre questo itinerario che vi abbiamo presentato la zona è ricca di altri affascinanti escursioni, una particolare menzione merita quella che da Valle d’Angri porta all’Altopiano del Voltigno e continua fino al Monte Meta e Cannatina


Scorciatoia:
Parcheggiata la macchina a Campo Imperatore, per tornare prima in Valle d’Angri esiste una bella e asfaltata scorciatoia. Qualche Km dopo Rigopiano prestate attenzione a un bivio sulla destra con le indicazioni Vicenne e Macchie due frazioni di Farindola, girate a destra e percorrete la strada fino a un altro bivio che sale sempre a destra, non preoccupatevi se la strada è desolata, in poco tempo vi condurrà all’interno di un centro abitato dove troverete la segnaletica stradale che vi indicherà di salire sulla destra fino al Vitello d'Oro.






Escursione proposta e segnalataci da WINTERSEASON
Per tutti i dettagli e i contatti http://winterseason.it

ESCURSIONE GUIDATA SUL GRAN SASSO

Gran Sasso trekking: da Pizzo Intermesoli a Pizzo Cefalone

Vi presentiamo uno dei tantissimi itinerari trekking all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove la natura aspra e selvaggia mantiene ancora inalterato il prezioso equilibrio tra flora, fauna e paesaggio.
Come arrivare:
Autostrada dei Parchi A24 uscita Assergi, girate a destra per Campo Imperatore che dista 25 Km. Arrivati in località Fonte Cerreto da cui parte la Funivia del Gran Sasso, proseguite più avanti fino ad arrivare sulla piana di Campo Imperatore dove un ultimo incrocio sulla sinistra vi porterà alla stazione superiore della funivia. Parcheggiate l’auto nello spiazzale antistante l’Albergo Campo Imperatore, non parcheggiate invece, come fanno molti turisti, all’interno del perimetro della staccionata dell’Osservatorio Astronomico del Gran Sasso. La zona, anche se paradossalmente non vi è nemmeno un segnale a indicarlo è interdetta nella maniera più assoluta a qualsiasi mezzo a motore e quindi soggetta alle leggi del parco e pertanto a pesanti sanzioni, quindi rimante sull’asfalto.


Percorso andata:
Parcheggiata l’auto, potete incamminarvi verso l’Osservatorio da dove sono visibili le prime tracce del percorso CAI giallo-rosso che vi condurrà con una bella impettata di riscaldamento al Rifugio Duca degli Abruzzi a 2388 mt. Il Rifugio risale al 1908, negli anni seguenti fu restaurato dal CAI di Roma e oggi è gestito dalla signora Emanuela Pivetta che risponderà, per eventuali prenotazioni al numero 347.9309946. Da qui il panorama, che già alla partenza era molto appagante, comincia ad avere connotati paesaggistici sempre più affascinanti. Con un solo colpo d’occhio è possibile vedere, dopo soli 260 mt di dislivello, l’altopiano di Campo Imperatore, il Monte Prena, il Monte Aquila, la Vetta Occidentale del Corno Grande, Il Monte Portella, Campo Pericoli, Val Maone e il Pizzo Intermesoli oggetto della nostra escursione. Per i meno allenati che già sono arrivati al limite nella salitina al rifugio, consiglio, con un ultimo piccolo sforzo, di arrivare sul Monte Portella alla vostra sinistra da cui è possibile vedere altre vette ed avere un’altra prospettiva del paesaggio. Poco più avanti troverete il primo bivio per i sentieri CAI che vanno verso Val Maone, Campo Pericoli, il Rifugio Garibaldi e il resto del Gran Sasso. Chi invece è più allenato e vuole replicare il percorso che potete vedere nella photo gallery, continui fino al Passo della Portella, che divide il versante aquilano (Assergi) da quello teramano (Pietracamela) del Gran Sasso. Qui incontrerete il segnale CAI 1V che v’indicherà di scendere sulla destra. Il percorso a questo punto scende fino a 2106 mt verso un ghiaione alla fine del quale vi troverete la parete Est del Pizzo Cefalone sulle vostre teste. Poco più avanti sulla vostra sinistra il sentiero comincia la rapida risalita fino alla Sella del Cefalone a quota 2320 mt. Dalla sella si prosegue verso destra, in leggera discesa, fino ad arrivare a quota 2220 mt sul pratone della Sella dei Grilli. A questo punto vi troverete ai piedi del Pizzo Intermesoli dove il sentiero breccioso comincia a salire in maniera decisa, sempre più ripida fin sulla cresta. Giunti sulla Vetta del Pizzo Intermesoli a quota 2635 mt potrete godere di un panorama unico, uno dei migliori di tutto l’Abruzzo montano. A 360° vedrete ciò che la migliore videocamera o reflex può solo farvi immaginare. Cima settentrionale dell’Intermesoli, Corno Grande, Corno Piccolo, Monti della Laga, Lago di Campotosto, Monte Corvo, Cresta delle Malecoste, Venacquaro, Pizzo Cefalone, Monte Portella, Campo Pericoli, Monte Aquila e fin dove la vostra vista può arrivare….


Percorso ritorno:
Dalla sommità dell’intermesoli si ridiscende il versante della montagna sul ghiaione visibile sulla vostra destra verso il Monte Corvo per intenderci. Per chi è pratico dei ghiaioni in discesa, puntando i tacchi con le mani libere senza bastoncini, la discesa verso la Sella dei Grilli risulterà divertente, per chi invece non è molto pratico prestare sempre la massima attenzione perché il rischio di caduta in discesa e superiore che in salita. Il percorso in discesa vi ricondurrà Sulla sella dei Grilli, ripercorrendo a ritroso la quale arriverete sulla Sella del Cefalone. Arrivati al bivio dell’andata, che dalla Sella del Cefalone vi riconduce al Monte Portella, proseguite avanti lungo il prato senza scendere, rimanendo sempre in quota. Il percorso vi porterà sotto l’imponente bastionata del Pizzo Cefalone. A questo punto la salita che costeggia il versante nord ovest diventa ripidissima superiore a quella dell’Intermesoli con l’ultimo tratto prima di svalicare sul versante sud in cui è inevitabile usare mani e piedi per salire. Superato quest’ultimo tratto insidioso, la vetta è sopra la vostra testa a poche decine di metri. Il versante di Assergi vi porterà su di un lungo e tranquillo sentiero fino al bivio della Portella incontrato all’andata. Al bivio, invece che tornale al Rifugio Duca degli Abruzzi , tenetevi sulla destra e scendete percorrendo una variante dell’itinerario verso il Passo del Lupo che vi farà concludere il percorso all’Osservatorio Astronomico del Gran Sasso punto di partenza del percorso


Escursione proposta e segnalataci da WINTERSEASON
Per tutti i dettagli e i contatti http://winterseason.it

ESCURSIONI CAI IN ABRUZZO

Periodo: Dal 1 al 8 agosto - Escursioni del CAI ESCURSIONI DEL CLUB ALPINO ITALIANO: 1 agosto – Monte Coppe (1887m.) – Sez. di Arsita 1 agosto – Traversata Passo Capannelle – Campo Imperatore – Sez. di L’Aquila 1 agosto – Notturna al chiaro di luna – Sez. di L’Aquila 5 agosto – Pizzo di Sevo –Macera della Morte - Sez. di Amatrice 7 agosto – Notturna al Corno Grande - Sez. di L’Aquila 8 agosto – Monte Prena – Via Brancadoro (da Campo Imperatore) – Sez. Isola del Gran Sasso 8 agosto – Il Gravone – Fonte Torricella per i 4 Vadi – Sez. Castelli 8 agosto – Tempera - Tempera – Sez. di L’Aquila Recapiti: CAI Abruzzo: Tel e fax 0871.331882 CAI L’Aquila: Tel 0862.24342 CAI Teramo: Tel e fax 0861.328451 CAI Isola del Gran Sasso: Tel 0861.975450 CAI Farindola: Tel 329.692229 CAI Penne: Tel e fax 085.8270151 CAI Castelli: Tel 333.6550099 CAI Arsita: Tel 0861.995362 CAI Ascoli Piceno: Tel 349.8761126

CONCERTI ED ESCURSIONI -CORTINO TE

CORTINO (TE)
4 agosto – Concerto di musica lirica (Padula)
8 agosto – Escursione da Padula alla Fiumata e alle sorgenti del Tordino (Itinera)

MANIFESTAZIONI A VALLE CASTELLANA TE

VALLE CASTELLANA (TE) 1 agosto – Coro della Portella 1 agosto – Passeggiata da Ceppo a Pizzo di Moscio 1-5 agosto - Manifestazione “La Notte delle Paure”; loc. Leofara; a cura dell’Ass. I FERE 7-8 agosto – Festa dell’emigrante con degustazione di prodotti tipici e canti – loc. Pietralta 8-17 – Manifestazioni in piazza 8-17 – Festa dell’Assunta BRITTOLI (PE) 4 agosto

"RIFUGI APERTI DEL MEDITERRANEO"

"RIFUGI APERTI DEL MEDITERRANEO"

Sentieri e Rifugi tra natura e cultura.dall' 11 al 12 luglio 2010

Sport Escursione Ambiente

11/07/2010 13:05 al 12/07/2010 13:05

L'iniziativa propone due giornate in montagna, raggiungendo una delle cime abruzzesi più pittoresche, il Monte Velino, tutelato dal Parco Regionale.
L'escursione vuole avere una duplice finalità (da qui la collaborazione tra Cai e Slow Food Abruzzo): da un lato conoscere l'immenso patrimonio naturalistico della nostra regione, dall'altro condividere e diffondere saperi e conoscenze legate al mondo della pastorizia.
Il programma prevede due gruppi: il primo partirà il sabato, con Accompagnatori di Escursionismo del Cai, alla volta del Monte Velino per poi cenare e pernottare in quota al Rifugio Vincenzo Sebastiani dove il giorno dopo arriverà il secondo gruppo.
Sabato 10 luglio 2010 (max 15 partecipanti)- ore 8,00 Ritrovo in località Piani di Pezza (Rocca di Mezzo)Escursione Monte Velino con Accompagnatori di Escursionismo CAI- ore 18,00 Arrivo rifugioSistemazione e cenaPernottamento in rifugio
Domenica 11 luglio 2010 (max 60 partecipanti)- ore 8,00 Ritrovo in località Piani di Pezza (Rocca di Mezzo)Escursione con Accompagnatori di Escursionismo CAI- ore 11,00 Arrivo Rifugio V. Sebastiani
- salutiVice Presidente CAI Roma – Carlo CecchiPresidente CAI Abruzzo – Eugenio Di MarzioPresidente Slow Food Abruzzo - Raffaele CavalloSindaco Comune di Rocca di Mezzo – Emilio Nusca
- presentazione manifestazioneMarcello Borrone – Rifugi presidi di montagnaDavide Acerra / Eliodoro D’Orazio – I presidi Agro-pastorali
-laboratorio del gustoAurelio Manzi - Aspetti storici della pastorizia abruzzeseEdoardo Di Carlo del caseificio Campo Felice - Aspetti nutrizionali del latte e dei suoi derivatiPreparazione del formaggio primo saleDegustazione formaggi Azienda Campo Felice
- pranzo all’aperto con prodotti del territorioIl menù prevede zuppa di montagna, pecora arrosto, dolci tipici, vino in brocca
- ore 18 ritorno in località Piani di Pezza
quota di partecipazione :Formula weekend: 50 € soci cai e slow food - 60 € non soci (bambini sotto i 10 anni € 30)Domenica: 17 € soci cai e slow food - 20 € non soci (bambini sotto i 10 anni € 5)
N.B.: Prenotazione OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti entro e non oltre lunedì 5 luglio

Info e prenotazioni:Club Alpino Italiano: tel. 347.6457507Slow Food: tel. 320.1162418Rifugio Vincenzo Sebastiani: tel. 339.1079741
www.caiabruzzo.itinfo@rifugiovincenzosebastiani.it
rifugi aperti del Mediterraneo - Rifugio V. Sebastiani
rifugi aperti del Mediterraneo - Rifugio Carte sentieri
rifugi aperti del Mediterraneo - Rifugio Descrizione sentiero

1^ Edizione del Giro tra le colline della laga

1^ Edizione del Giro tra le colline della laga
Torricella Sicura 23 maggio 2010

L' ASD GRANSASSO BIKE in collaborazione con il Comitato Provinciale UDACE di Teramo organizza la 1a Edizione del
Giro tra le colline della laga Torricella Sicura—Rocca S. Maria e ritorno.

Manifestazione cicloturistica aperta ai tesserati di tutti Gli enti.

E' obbligatorio l'uso del casco protettivo e il rispetto del Codice della strada. Andatura controllata dai mezzi dell'organizzazione.assistenza sanitaria al seguito.

Pacco gara per tutti e premi alle società con più partecipanti

Percorso: Km 60 - Torricella Sicura, Teramo, Torricella S., Bivio Borgonovo, S. Stefano, Belvedere, Rocca S. Maria (ristoro), ritorno a Torricella Sicura.
Ritrovo e iscrizioni: ore 7,00 Torricella Sicura
Partenza: ore 8,30
Ristoro al km 40 e all'arrivo
Quota di iscrizione euro 10,00

Fonte articolo: Provincia di Teramo

CAI Teramo. Corso di introduzione all'alpinismo su roccia

CAI Teramo. Corso di introduzione all'alpinismo su roccia

Nel prossimo mese di maggio le Guide Alpine Pino Sabbatini e Paolo De Laurentis terranno un corso di introduzione all'alpinismo su roccia di livello base, adatto dunque a chi vuole addentrarsi nel mondo dell'arrampicata.

Il corso si articolerà in quattro uscite nelle tre domeniche di maggio e la prima di giugno a partire dal giorno 16 maggio (la festività di mercoledì 2 giugno può essere utilizzata come giornata jolly nel caso ci sia una domenica dove per ragioni meteo o per altri problemi non sia possibile effettuare l'uscita).

Tre saranno le lezioni teoriche che si effettueranno il venerdì presso la sede.

Il corso tratterà l'insegnamento delle tecniche alpinistiche per la progressione e la sicurezza su pareti rocciose, quindi adatto sia all'escursionista che vuole ampliare le proprie conoscenze per potersi muovere in sicurezza in ambiente alpinistico, sia a chi vuole imparare i primi rudimenti per l'utilizzo delle pareti rocciose attrezzate situate in bassa ed alta quota.

Il costo del corso è di 220,00 euro e deve essere versato presso la segreteria della sede, termine ultimo per le iscrizioni: venerdì 14 maggio, che è poi la sera della prima lezione teorica, alle ore 21,00.

Fonte articolo: Provincia di Teramo

Trekking sui Monti Gemelli. L'anello del Monte Girella

Trekking sui Monti Gemelli. L'anello del Monte Girella

Domenica 9 maggio, il CAI di Teramo effettuerà l'escursione al monte Girella, sulla Montagna dei Fiori.

Si parte dalla Croce di Corano nei pressi di Macchia da Sole, un punto di accesso poco battuto per salire fin su la vetta.

Molto probabilmente è l'escursione più panoramica di tutto il monte.

E' possibile, in questo lungo anello, ammirare tutti i versanti, da quello occidentale che si affaccia sui monti della Laga e i monti Sibillini a quello orientale che si affaccia al vicinissimo mare Adriatico.

Sarà possibile così, ripercorrere l'antica via dei pastori che portavano le greggi fin su al Vallone.

Si attraverserà il ripido bosco di faggi ai piedi delle Porchie, la grande bastionata di calcare verticale, fin su al passo del Lago.

Da qui si andrà dritti alla vetta di monte Girella per riscendere sul versante adriatico e rigirare sulla valle del Salinello. Si avrà modo di ammirare diversi esempi di caciare, le antiche capanne a tholos utilizzate come ricoveri pastorali, attraversare bellissimi e rigogliosi prati e godere di una bellissima fioritura.

L'escursione dura tra andata e ritorno circa 7 ore e ha uno sviluppo di quasi 12 km con un dislivello di 850m in salita e di 700m in discesa

Info
L'escursione è aperta a tutti. I partecipanti dovranno pagare solo una quota di 5,00 euro per l'assicurazione infortuni.
L'appuntamento è fissato per le ore 7.00 davanti alla sede del CAI di Teramo ( Via Cona 180, presso istituto per Geometri)
Il trasporto è con mezzi propri
E' obbligatorio un abbigliamento idoneo per la montagna (scarpe da trekking), protezioni varie per la pioggia, almeno 1,5l di acqua.
L'iscrizione si potrà fare entro e non oltre il 7 maggio.
Fonte articolo: Provincia di Teramo

"In Gita" con la provincia di Teramo

Ogni anno, dal mese di giugno fino a settembre, l'assessorato al Turismo della Provincia di Teramo organizza escursioni estive rivolte ai turisti che soggiornano nelle località costiere. Numerosi gli itinerari che consentiranno di vivere e scoprire il territorio teramano, dalla natura incontaminata delle vette più alte dell'Appennino ai "tesori" artistico-culturali dell'entroterra, dalla magia dei borghi ai luoghi di culto più significativi della provincia.
Le escursioni, in genere, durano l'intera giornata con partenza intorno alle 8.15 e rientro all'incirca alle 18. Ai diversi itinerari verrà abbinata anche la possibilità di effettuare la sosta per il pranzo (facoltativo) con prodotti tipici in ristoranti convenzionati.
Le escursioni enogastronomiche, invece, si svolgeranno nelle ore serali, con partenza nel tardo pomeriggio e rientro alle 23.
La quota di partecipazione (3 euro) sarà devoluta in beneficenza. (La partecipazione è gratuita per bambini e ragazzi fino a 14 anni).
Le prenotazioni si effettuano presso gli uffici di informazione turistica dei Comuni costieri

ESCURSIONE LAGO DI CAMARDA GRAN SASSO

Mountain Evolution - escursione al Lago di Camarda

Itinerario bellissimo in una delle zone meno conosciute del Gran Sasso.
Dopo aver attraversato un meravigliosa faggeta si arriva al Rifugio APA; dopo una breve sosta si riprende il cammino per il crinale, in una zona fortemente modellata dal carsismo con la presenza di morbide colline intervallate da brevi vallette, fino a raggiungere l'ampia conca nei pressi del Lago di Camarda
Il sentiero che si percorre permette di ammirare un panorama a 360 gradi dalla Valle del Chiarino ai Monti della Laga, al Lago di Campotosto, alle maggiori vette del Gran Sasso, il tutto dipinto dai caldi colori autunnali in contrasto con l'azzurro del cielo terso.


Informazioni tecniche:

durata: 6 ore
dislivello: 600 metri
difficoltà: E escursionistica
ritrovo: stazione ferroviaria di Teramo
orario di partenza: 7:30
La quota sarà di 180 euro diviso per il numero dei partecipanti (minimo 7 persone).

Si prega di dare conferma entro il 31/10/09

Equipaggiamento consigliato:
zaino 30 lt massimo, scarpe da trekking o equivalente (NO SCARPE da ginnastica), occhiali da sole, berretto, maglia possibilmente in pile, giacca impermeabile, pantalone da montagna, calze da montagna, guanti, cappello di lana, borraccia o bottiglia d'acqua, pranzo al sacco.


Recapito telefonico per contatti 349/3586871

Castagnata al rifugio D'Arcangelo

Castagnata al rifugio D'Arcangelo

Torna come ogni anno la classica escursione autunnale del Cai al Rifugio D'Arcangelo.

Si tratta di un'escursione che da diversi anni è diventata un atteso appuntamento per soci Cai anche di altre regioni.

Il percorso prevede la visita di: Casale S.Nicola - Fonte Nera - Lama Bianca - Rifugio D'Arcangelo. La durata prevista della passeggiata, di difficoltà E, è di circa 6 ore, per un dislivello pari a 813m.

E' consigliato di munirsi di:

· Zaino di tipo tubolare, con una capacità di circa 30-40 litri e bastoncini
· Scarponi, giacca a vento, guanti, occhiali da sole, berretto e mantellina impermeabile.
· Borraccia con sufficiente scorta di acqua


Al Rifugio D'Arcangelo, in un contesto di amicizia e cordialità, è previsto un pranzo con una "calorosa" castagnata.

Quota di partecipazione € 15,00 - Iscrizione obbligatoria entro il 10 ottobre


L'evento si terrà il 18 ottobre

Agriturismo Abruzzo